Meglio da piccoli! Ecco a quale età si apprendono meglio le lingue: la ricerca

I bambini, lo sappiamo, sono delle spugne. Assorbono tutto e in particolare nei primi anni di vita è fondamentale stimolarli attraverso giochi, libri a loro dedicati, e numerose attività in grado di incoraggiare il loro apprendimento. Vale per gli aspetti pratici, e vale soprattutto per le lingue. Imparare fin da subito parole e suoni diversi da quelli usati ogni giorno in casa e nel contesto famigliare, li aiuterà a sviluppare la loro naturale predisposizione verso l’acquisizione di saperi e conoscenze.

Però, non temete, anche i ragazzi più grandi possono ancora recuperare. Pare, infatti, che abbiamo tempo fino ai 18 anni per imparare le lingue, dopo di che facciamo una fatica enorme. È quanto sostiene una ricerca del MIT e dell’Università di Harvard che sposta l’orizzonte temporale – fissato precedentemente all’infanzia – allungandolo fino alla maturità. Ovviamente c’è un però. E già perché se se si vuole raggiungere un livello di abilità simile a quella di un madrelingua bisogna applicarsi prima dei 10 anni. Dopo questa età, infatti, non si avrebbe tempo a sufficienza per approfittare delle spiccate abilità di apprendimento della tenera età, prima che queste inizino a scemare.

Insomma, mamme e papà, l’inglese – così come il francese piuttosto che lo spagnolo o il tedesco – va insegnato subito ai nostri piccoli. La ricerca degli studiosi si è basata sull’analisi di un quiz grammaticale condotto su 670 mila persone, uno dei campioni più vasti per uno studio del genere. Le ricerche sulle abilità linguistiche, in genere, sono piuttosto complicate dal momento che è difficile ripetere, in laboratorio, le dinamiche dell’apprendimento nel lungo periodo. E siccome seguire una singola persona per molti anni è complesso e dispendioso, oltre che lungo, i ricercatori hanno scelto un metodo diverso, preparando un quiz di 10 minuti sulla grammatica della lingua inglese. Un test ad hoc, pensato proprio per descrivere le abilità linguistiche di migliaia di persone nelle diverse fasi del loro apprendimento della lingua, e che avevano iniziato a studiare in età diverse.

Il quiz comprendeva trucchi linguistici per verificare il tipo di dialetto inglese studiato e per valutare la naturalezza nell’uso e nella conoscenza della lingua. Lanciata su Facebook, uno dei più popolari social network, la risposta all’iniziativa degli utenti è stata davvero impressionante. Pensate che le prime settimane sono state impiegate per impedire che il sito si bloccasse, per colpa del traffico eccessivo.

Dai risultati del quiz è emerso che la capacità di apprendere le lingue con facilità rimane alta fino ai 17-18 anni, a dispetto delle ipotesi precedenti, secondo le quali questa abilità si fermava ai 5 anni o alla pubertà. Per quanto riguarda gli adulti, invece, anche loro sono bravi a imparare le lingue, ma se iniziano a studiarle in adolescenza o dopo la maggiore età non possono sperare di raggiungere la fluidità di un madrelingua.

Il motivo? Non c’è una risposta univoca. Secondo gli studiosi potrebbe dipendere da fattori biologici, legati alle caratteristiche del cervello e a come si trasforma durante la pubertà o da fattori socioculturali. In molte realtà i 18 anni corrispondono al periodo in cui si va via di casa per affrontare gli studi universitari, o per iniziare a lavorare. E questo cambiamento di stile di vita potrebbe avere un impatto anche sull’apprendimento. Al di là delle ragioni, una cosa è certa: prima si comincia a studiare inglese, meglio è.

 

 

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