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13nov
2017
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Obbiettivi didattici e principi educatavi della scuola materna inglese Bugs and Daisies

 
 
La nostra scuola è una delle più apprezzate  scuole materne inglesi e bilingue di Milano, scelta sia  da un pubblico di famiglie e genitori miolto esigenti,   sia italiani e stranieri,  genitori consapevoli dell’importanza culturale e il ruolo strategico che  l’apprendimento della lingua inglese ha per il futuro professionale e per lo sviluppo intellettuale e sociale del proprio bambino.
Questo grazie alla grande attenzione che dedichiamo allo sviluppo del  bambino nella sua globalità, nelle sue potenzialità e nel suo costante divenire , offrendo al bambino, una realtà educativa sperimentata è arricchita con innovative offerte didattiche.
Nella nostra scuola materna inglese dedica particolare attenzione ai seguenti obbiettivi:
 
1) Maturazione dell’ identità personale
2) Sviluppo e conquista dell’ autoniomia
3) Sviluppo delle competenze attraverso il consolidamento delle abilità sensoriali 
4) Sviluppo e maturazione  delle capacità socio relazionale
 

Bilinguismo e lingua inglese

L approccio alla lingua inglese è uno dei principi base del progetto formativo- educativo della scuola.
Grande  attenzione è posta all ‘ approccio quotidiano e naturale con la lingua attraverso la presenza costante di insegnanti madrelingua inglese all’ interno dell’ equipe psico- educativa.
Di fondamentale importanza , in un primo approccio con una lingua straniera nell’ infanzia , è il fatto di non aver la pretesa di insegnare un prodotto:
L obiettivo primario infatti è quello di offrire un’ esperienza:un’ esperienza di apprendimento linguistico.
La scuola materna inglese Bugs & Daisies grazie al suo progetto educativo  accompagna i bambini nella loro crescita, dai due anni di vita fino al compimento dei sei anni, ponendo al centro del percorso il bambino nella sua globalità, nelle sue potenzialità e nel suo costante divenire.
L’assunto basilare, cardine di tutto il progetto educativo consiste nell’idea che la prima infanzia, ricca di potenzialità di sviluppo e di apprendimento, vada valorizzata attraverso sia interventi didattici volti a promuovere lo sviluppo globale del bambino, in modo completo ed equilibrato, sia con un’offerta formativa uniforme, omogenea ed in linea con la crescita del bambino.

 

Teorie e principi psicopedagogici di riferimento

 

L’approccio educativo si distingue per la scelta di non affidarsi totalmente ad un unico e specifico metodo educativo, traendo invece da ogni teoria, con un approccio aperto, flessibile e contemporaneo e personale.

I principali approcci educativi all’infanzia ai quali maggiormente si ispira sono:

 

Il Metodo Montessori

Nella sua quotidianità a scuola il bambino si confronta con spazi, materiali e arredi del tutto a misura di bambino; il personale scolastico è formato per cogliere i bisogni specifici della fascia di età 0-6 anni e propone attività strutturate e di gioco spontaneo in linea con le fasi evolutive dei piccoli e finalizzate a valorizzare le differenti potenzialità di ciascuno, con un occhio attento all’apporto specifico e alla creatività che ogni bambino porta nello svolgimento delle attività stesse.
Il principio fondamentale di tale metodo risiede nel rispettare e stimolare la libera espressione del bambino, la quale a sua volta favorisce la creatività già presente nella sua natura;
La primissima infanzia è, infatti, un periodo ricco di enorme creatività, una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell’ambiente circostante facendole proprie, crescendo per mezzo di esse, in modo naturale e spontaneo, senza dover compiere alcuno sforzo cognitivo.
I bambini imparano a prendersi cura di se stessi e degli altri, vengono incoraggiati a prendere decisioni autonome, vengono responsabilizzati nei propri comportamenti e stimolati a prendere consapevolezza delle regole e dei limiti del contesto ne quale si trovano.

Teorie della Pedagogista Elionor Goldschmied

La nota pedagogista britannica ha offerto innovativi contenuti all’educazione, quali il coinvolgimento del nucleo familiare nella vita scolastica, l’introduzione della “persona di riferimento” del bambino all’interno della sua classe ed il concetto dell’autonomia quale tramite per una piena espressione di sé.

Approccio di Reggio Emilia

Il bambino viene valorizzato quale persona competente, portatore di diritti e capacità; l’educatrice è “al servizio” del bambino, non lo guida ma si fa guidare dalle sue proposte e dalle sue scoperte.
I piccoli hanno modo di esplorare e utilizzare materiali non precostituiti, di riciclo (legno, materiali presi da ambienti esterni), utilizzati per creare giochi e attività particolari, originali e divertenti, che stimolino stupore e curiosità.
Per tale metodo, la scuola deve essere un ambiente dagli spazi vivibili e a misura di bambino, ricco di inventiva, comunicativo con le famiglie e con la comunità di appartenenza.

Le 7 intelligenze multiple di Gardner:

La proposta innovativa del neuropsicologo americano consiste nel considerare priva di fondamento la vecchia idea di intelligenza come fattore unitario, e sostituirla con un concetto più dinamico e articolato, che tenga conto di tutti gli aspetti del funzionamento dell’individuo nella sua globalità.
Nello specifico le 7 intelligenze sono:
1. Intelligenza linguistica
2. Intelligenza spaziale
3. Intelligenza musicale
4. Intelligenza cinestetica o procedurale
5. Intelligenza interpersonale
6. Intelligenza intrapersonale
7. Intelligenza logico-matematica
 Ogni essere umano è portatore delle diverse forme di intelligenza, avendone una più sviluppata.
La scuola deve saper rispettare le diverse forme di intelligenza per permettere ad ogni bambino di rintracciare nella stimolazione offerta, degli elementi che sappiano attivare la sua personale forma di intelligenza.
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